FoolFarm, la fabbrica delle start up chiama il corporate italiano

Al debutto la start up studio, finanziata da Crif e altri 30 founder e specializzata sull’intelligenza artificiale – L’obiettivo è raggiungere una pipeline di 14 progetti entro la fine dell’anno

di Matteo Meneghello

Accelerare la creazione di start up nel settore dell’intelligenza artificiale atraverso un approccio seriale, in grado di coinvolgere direttamente anche il mondo corporate. Foolfarm, ibrido tra uno start up studio e un corporate venture, si prepara al debutto dopo avere raggiunto un primo round di finanziamento per 2,1 milioni di euro, con l’obiettivo è arrivare, entro la fine dell’anno, a raccogliere almeno 10 milioni di euro.

Con l’aumento di capitale sono entrati in società una trentina di founder (imprenditori, pionieri dell’AI e venture capitalist). Tra i sottoscrittori anche Crif, la società bolognese di servizi per il credito e l’open banking, che oggi è il secondo azionista.

“Per statuto – spiega Andrea Cinelli, founder e ceo – non investiremo in startup già esistenti. La nostra mission è costruire da zero, con tempi precisi e determinati, una startup, accelerando di tre volte il normale ciclo di maturazione. Un processo nel quale viene mantenuta costantemente la relazione con il mondo corporate che ispira o sostiene l’idea e che successivamente, potrà entrare nella compagine sociale”.

L’obiettivo è accompagnare un’idea imprenditoriale fino al primo ingresso sul mercato dei capitali, sostenendola nei primi due seed, con finanziamenti da 250mila e 500mila euro. Quando si arriva alla soglia del primo round di finanziamento, l’auspicio è che, potendo contare sul sostegno del team dei founder, con possibilità di coinvolgimento di club deal, fondi o corporate, la startup possa velocemente mettersi a camminare sulle sue gambe. “Vogliamo proporre un processo industriale di creazione di startup – spiega Cinelli -. Realtà come N26, Glovo, Zalando, sono nate in questo modo. Questo percorso consente alle startup di uscire dall’ecosistema in cui sono state create e solo quando sono solide. In Italia – aggiunge Cinelli,  già fondatore di Inventia – ci sono regole che di fato impediscono la crescita e soffocano le imprese sul nascere. Il tasso di mortalità delle startup in Italia è del 95% ma la cosa più grave è che solo il 5% di chi fallisce nel tentativo di creare una startup ci riprova. Si tratta di un enorme spreco di risorse, in un Paese vocato all’imprenditorialità e in un cintesto economico e sociale in cui fare impresa può e deve essere una delle vie di uscita dalla crisi”.

La guida dell’azienda è affidata allo stesso fondatore, che ricopre anche la carica di amministratore delegato, a Massimo Castelli presidente del cda, a Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di Sda in Bocconi, e ai co-founder Francesco Bonfiglio, Giovanni Strocchi, Cinzia Pellegrino e Giorgio Costantino, executive director di Crif.

“Crif ha deciso di contribuire alla crescita di questa iniziativa, unica nel suo genere in Italia, con la quale crediamo si possano sviluppare idee all’avanguardia con riferimento al mondo dell’Artificial Intelligence e della Blockchain – dichiara Carlo Gherardi, ceo di Crif -. Lo sviluppo degli advanced analytics insieme all’evoluzione digitale e a tecnologie di frontiera come la blockchain, sono per noi ambiti obbligati per lo sviluppo del business data driven digitale. Il modello FoolFarm ci permetterà di identificare ab origine le iniziative potenzialmente vincenti, contribuendo con le nostre soluzioni, le nostre idee e i nistri progettio di innovazione”.

Due i canali attraverso i quali FoolFarm intende operare. Il primo format è un format originale di Call for ideas and talents chiamato Casty, simile a un format televisivo, della durata di tre giorni e ripetuto ogni trimestre. Il primo sarà lanciato entro giugno e verranno scelti e finanziati sia i migliori progetti imprenditoriali nell’intelligenza artificiale da incubare e trasformare in startup, sia i migliori talenti da formare attraverso un percorso coaching e da inserire nelle startup create. In parallelo, FoolFarm intende operare anche sul fronte del corporate venture, sviluppando progetti startup as a service, sulla base di esigenze manifestate dalle imprese.